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Rinoceronte
Rinoceronte di Sumatra (Dicerorhinus sumatrensis), Sumatra, Indonesia.
Perdere la vita per un corno: il destino dei rinoceronti
Dopo gli elefanti, i rinoceronti (Rhinocerotidae) sono i più grandi mammiferi attualmente esistenti sulla terraferma. Delle numerose specie che popolavano il nostro pianeta in epoca preistorica, oggi ne rimangono solo cinque, concentrate prevalentemente in Africa (nella savana e nelle zone di transizione) e in Asia (nelle foreste tropicali). Tutte e cinque sono a rischio di estinzione, e per il rinoceronte di Giava, di Sumatra e il rinoceronte nero la situazione è quasi disperata.

Attualmente l’Africa ospita due specie della famiglia dei Rinocerotidi, il rinoceronte nero (Diceros bicornis) e il rinoceronte bianco (Ceratotherium simum). Contrariamente a quanto fa pensare il nome, la pelle di entrambi è del medesimo colore, grigio; l’apparente diversità di colorazione è dovuta semplicemente al fango in cui sguazzano questi possenti animali, che può essere scuro oppure calcareo, biancastro. Il rinoceronte bianco può raggiungere il ragguardevole peso di 2700 chili. È la specie che ha sviluppato la forma di vita sociale più complessa: mentre le altre varietà di rinoceronte sono perlopiù solitarie, il Ceratotherium simum vive in gruppi che possono raggiungere i 14 elementi.

Le varietà di Rinocerotidi che popolano l’Asia sono tre: il rinoceronte di Sumatra, il rinoceronte di Giava e il rinoceronte indiano. A differenza dei loro parenti africani, che vivono prevalentemente nella savana, i rinoceronti asiatici si rifugiano nelle foreste tropicali. La specie originaria di Sumatra è la più minuta, un esemplare pesa mediamente “solo” 600-900 kg.

Perdere la vita per un corno
Tanto in Asia quanto in Africa, i rinoceronti sono a rischio di estinzione. I motivi sono essenzialmente due: la distruzione dei rispettivi habitat e il bracconaggio. Il rinoceronte è una preda ambita soprattutto per i suoi corni, che vengono utilizzati dalla medicina asiatica tradizionale come rimedio per svariate malattie. Anche lo Yemen importa i corni per farne manici di pugnale. Il risultato: oggi sono rimasti solo 275 rinoceronti di Sumatra e 40-60 di Giava, mentre per due sottospecie del rinoceronte nero la situazione è disperata: ne sopravvivono solo un paio di esemplari.

Il WWF è una delle poche organizzazioni impegnate nella salvaguardia delle specie di rinoceronte minacciate. Opera su più fronti, promuovendo il consolidamento delle aree protette da un lato e contrastando l’abbattimento abusivo delle foreste e il traffico illegale di corni dall’altro.

Nonostante il quadro sia drammatico, è ancora possibile sperare. Verso la fine del XIX secolo sembrava che il rinoceronte bianco fosse irrimediabilmente votato all’estinzione, invece oggi se ne contano 14500 esemplari. Anche gli effettivi di rinoceronte nero hanno registrato un discreto aumento rispetto alla metà degli anni ’90, passando da 2400 a 4180 unità.
 
Rinoceronte di Giava

Il rarissimo rinoceronte del Sumatra filmato per la prima volta con una video-trappola!

Rinoceronte di Giava

Il rinoceronte africano
(in inglese)

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Il rinoceronte asiatico
(in inglese)

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Ascolta il grido del rinoceronte
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