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Lupo
I parlamentari svizzeri s'oppongo al lupo, alla lince e all'orso Il WWF si rammarica della decisione del Consiglio degli Stati d'indebolire lo statuto di protezione dei grandi predatori. I parlamentari hanno deciso che il lupo e l'orso, protetti a livello internazionale, e la lince, ugualmente protetta, potranno essere abbattuti nel caso dovessero causare danni importanti alla selvaggina. Ma il camoscio, il capriolo e il cervo rappresentano le prede naturali di questi grandi predatori.
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I lupi tornano in Svizzera L’uomo e il lupo sono sempre stati in competizione per la selvaggina e il territorio e questi fattori hanno portato all’estinzione dell’animale in vaste aree del Nord America, dell’Europa e dell’Asia. Nel Mittelland svizzero il lupo è scomparso già verso la fine del XVII secolo, ma è riuscito a sopravvivere sul versante alpino settentrionale fino a circa il 1830 e su quello meridionale e nel Giura fino al 1871. Anche nel secolo scorso, tuttavia, in Svizzera sono stati abbattuti alcuni esemplari di origine sconosciuta.
In Svizzera il lupo è una specie protetta (Legge federale sulla caccia del 1988, Convenzione di Berna del 1982). Il lupo è protetto anche in numerosi altri paesi europei.
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Agli inizi degli anni settanta, gli esperti hanno valutato la popolazione di lupi in Italia in circa 100 esemplari. Grazie alle norme di tutela introdotte per legge nel 1976, al divieto di utilizzare esche avvelenate, all’incremento delle prede disponibili e ad un efficace lavoro di informazione, da allora l’area di diffusione del lupo sul territorio italiano è raddoppiata e il numero di esemplari è quadruplicato. Nel 1985 alcuni lupi sono stati avvistati per la prima volta nella zona di Genova, mentre nel 1992 è stata accertata ufficialmente la presenza di lupi nelle Alpi Marittime francesi. In seguito a questa diffusione, dal 1995 alcuni esemplari provenienti da sud sono migrati in territorio svizzero. Successivamente all’insediamento da parte di singoli esemplari, perlopiù giovani maschi, la formazione di raggruppamenti di famiglie e del branco è solo una questione di tempo. Sul territorio svizzero è già stata accertata la presenza di esemplari femmina, sono quindi già presenti le condizioni per la creazione di famiglie.
Il ritorno del lupo entra in conflitto con gli interessi dell’uomo. La convivenza con il grande predatore, il lupo, richiede tolleranza e disponibilità ad adeguarsi, in particolare per quanto riguarda l’attuale forma di allevamento di ovini con animali che pascolano sulle Alpi senza sorveglianza del pastore, contrariamente alle tradizioni secolari. Gli animali domestici senza protezione rappresentano un vero e proprio invito per il lupo perché sono una preda più facile rispetto agli animali selvatici. Il WWF Svizzera sostiene quindi la protezione delle greggi.
Il progetto avviato dal WWF nel 2000 per la “protezione delle greggi nei Grigioni” è stato un vero successo: da allora quasi nessuna pecora è caduta nelle fauci dei lupi. Nei pascoli alpini dove le pecore sono sorvegliate da cani pastore, gli escursionisti sono tenuti ad osservare alcune semplici regole, poiché i cani, talvolta, difendono il loro gregge ad ogni costo. Occorre quindi aggirare il gregge, se possibile, e tenere il proprio cane al guinzaglio. Appositi cartelli illustrano come comportarsi.
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Protezione delle pecore Preziosi suggerimenti per gli allevatori di bestiame minuto per quanto concerne i cani da protezione e gli asini.
La natura, un dono prezioso Acquistando un attestato sugli animali, non fate solo un regalo gradito ma sostenete l’attività del WWF.
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