Coralli dei mari tropicali
Nome scientifico:
coralli rossi:
Corallium spp. (oltre 24 specie),
Paracorallium spp. (7 specie)
sclerattinie o madrepore:
Scleractinia (circa 1300 specie)
coralli neri:
Antipatharia (circa 235 specie)
corallo azzurro:
Heliopora coerulea (1 specie)
Habitat:
a livello mondiale in mari tropicali, subtropicali e temperati (Oceano Atlantico, Mediterraneo, Mar Rosso, Golfo Persico, Oceano Indiano, Oceano Pacifico). I coralli d’acqua calda costruttori delle barriere coralline, vivono, a seconda della loro specie, a una profondità di al massimo 60 m e in temperature tra i 21°C e i 29°C.
Colonie:
non esistono indicazioni precise.
Trend: calante
Stato di minaccia:
IUCN: corallo azzurro: minacciato; coralli rossi, coralli neri e sclerattinie: non giudicati
CITES: corallo azzurro: appendice I e II; coralli neri e sclerattinie: appendice II;
coralli rossi: non elencati
I coralli dei mari tropicali sono in pericolo
Questo straordinario ecosistema è in grave pericolo: l’aumento della temperatura dell’acqua, le tecniche di pesca distruttive per esempio con reti a strascico, dinamite e cianuro, nonché l’inquinamento dell’acqua hanno già distrutto completamente molte barriere coralline. I reef sono anche minacciati da immersioni di turisti senza riguardo per la natura, nonché da sedimenti trasportati dai fiumi. A causa dell’eccessiva deforestazione, dell’industria mineraria e dell’agricoltura intensiva il suolo è soggetto all’erosione per cui, mediante i fiumi, molto materiale asportato va a finire nel mare. Questo materiale si deposita sui coralli togliendogli la luce necessaria. Il corallo rosso è richiestissimo, sia come gioiello, sia come medicina per esempio contro i disturbi di stomaco, il nervosismo oppure per i trapianti ossei. Nel Mediterraneo esistono praticamente solo colonie di piccole dimensioni di coralli rossi oramai incapaci di riprodursi. Ogni anno viene pescata una quantità di coralli di gran lunga maggiore rispetto alle loro possibilità di riproduzione. Mentre il corallo azzurro e il corallo nero sono protetti sul mercato internazionale dalla convenzione di Washington per la difesa delle specie a rischio (CITES), i coralli rossi non sono ancora inclusi nelle Appendici della CITES.
L’impegno del WWF per le barriere coralline
Già fin dall’inizio degli anni settanta il WWF si adopera in favore della protezione dei coralli. Questo lavoro consiste in:
- Promuovere nuove aree marine protette
- Adottare ampie misure di protezione per i coralli
- Lottare contro metodi di pesca illegali (con dinamite e cianuro)
- Promuovere metodi di pesca che rispettino l’ambiente
- Rendere pubblico il commercio illegale di specie minacciate e appoggiare i governi a mettere fine a questi traffici
- Lottare contro il riscaldamento globale del clima
Inoltre il WWF da più di 15 anni gioca un ruolo importante nella tutela del
Triangolo dei Coralli che si trova tra la Malesia e le Filippine. Ospitando tre quarti di tutte le specie coralline conosciute al mondo, questo paradiso marino, unico al mondo, è più ricco di specie della famosa Grande Barriera Corallina Australiana.