Boa constrictor
Nome scientifico:
Boa constrictor
Habitat:
foreste pluviali, savana o zone semidesertiche, in prossimità dell’acqua
Distribuzione geografica:
Messico settentrionale, America Centrale e Meridionale fino all’Argentina
Livello di minaccia:
IUCN: non a rischio; CITES: appendice II
Densità di popolazione:
non si dispone di dati esatti sulla sua diffusione
Massa corporea:
fino a 4,5 metri di lunghezza e 60 kg di peso
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Il più piccolo tra i boidi Nonostante le dimensioni decisamente inferiori a quelle dell’anaconda o di certe specie di pitone, il boa constrictor è considerato il boide per eccellenza. Si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi, di volatili e della loro prole, ma anche di sauri Teju e iguane. Fa parte della famiglia dei serpenti costrittori e per uccidere la sua preda utilizza appunto la tecnica da cui prende il nome. Analogamente ad altri serpenti, anche il boa constrictor è in grado di inghiottire prede molto più grosse della sua testa.
Il boa constrictor è viviparo e, dipendentemente da habitat, cibo disponibile, sottospecie ed esposizione ad attacchi nemici, dopo una gestazione di 100-150 giorni mette alla luce da 5 a 60 cuccioli aventi una lunghezza corporea di ca. 45 centimetri. I neonati boa sono subito in grado di condurre una vita autonoma e poche ore dopo la nascita, già buoni arrampicatori, si comportano come uccelli nidifugi e abbandonano la madre. Fatta eccezione per il periodo della riproduzione, i boa reali vivono in solitudine.
Il boa constrictor non è ancora iscritto nella Lista Rossa dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN), ma il suo habitat va restringendosi giorno dopo giorno, soprattutto per effetto del progressivo disboscamento delle foreste pluviali. Se non altro, il commercio del boa, della sua pelle e dei prodotti che ne derivano è fortemente limitato dalla Convenzione di Washington sulla protezione delle specie (CITES).
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