La biodiversità ha bisogno della nostra tutela!
Il Mekong è uno dei più grandi sistemi fluviali del mondo e possiede una ricca varietà di specie, inferiore solo a quella dell’Amazzonia . Il bacino idrografico del Mekong comprende le foreste tropicali dei monti Ammaniti, le foreste paludose di pianura, le zone umide e la savana.
Con il suo „Greater Mekong Programme“, il WWF vuole contribuire ad indirizzare l’incalzante sviluppo economico dei paesi confinanti, quali Cina, Myanmar (Birmania), Laos, Tailandia, Cambogia e Vietnam, verso uno sfruttamento sostenibile delle risorse naturali.
Pesci giganti minacciati
Nel Mekong vivono i più grandi pesci d’acqua dolce dell’Asia sudorientale, tra cui anche il pesce gatto gigante del Mekong che può raggiungere una lunghezza di tre metri. Ma ben presto le progettate dighe di sbarramento, ostacoli invalicabili per questi pesci, potrebbero isolare tra loro i pochi animali restanti che così non avrebbero più nessuna possibilità di raggiungere le loro zone di riproduzione.
Il WWF chiede una moratoria
Il WWF rivendica una sospensione o una proroga per le dighe progettate nel bacino inferiore del fiume Mekong. Nuove dighe possono esser realizzate soltanto se è chiaro quali ne sarebbero le consequenze sull’equilibrio ecologico della regione. Non soltanto i pesci approfittano di una moratoria, bensì anche i 320 Mio di persone che abitano lungo il fiume. Si sa che l’agricoltura e la pesca dipendono da paesaggi fluviali sani e fertili.
Informati leggendo il download „Report: River of Giants (Inglese)“
Insieme con la popolazione indigena, l’economia e i governi il WWF incrementa l’uso sostenibile delle risorse naturali proteggendo così preziosi habitat naturali. I seguenti progetti sono esemplari per il nostro impegno: